Storia e cultura del Salento

 
 
Il Salento
 
 

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Il Salento

"La mia aspirazione non è quella di tracciare un percorso che da Ostuni termini a Leuca, con spiegazioni interessanti per ogni luogo - non ne sarei all'altezza in poche pagine, anche per il provinciale imbarazzo di dover escludere molti paesi amati - bensì di mostrare al viaggiatore delle immagini e da queste raccontargli della mia iniziazione al cante hondo del Salento, un canto-metafora che porta alla conoscenza profonda di una terra: per arrivarci le strade sono diverse e ognuno sceglie di entrare dalla porta che più gli piace."

(Edoardo Winspeare, intervista rilasciata all'inserto di La Repubblica, "Viaggi")

 

Il Salento (Salentu in dialetto), conosciuto anche come penisola salentina, occupa da un punto di vista geo-morfologico quel lembo di terra tra il mar Ionio ed il mar Adriatico delimitato dalla cosiddetta "soglia messapica", una depressione che corre lungo la linea Taranto-Ostuni e che lo separa dalle Murge. I suoi vertici ideali sono:

Storicamente occupa il territorio dell'antica Terra d'Otranto. Bisogna altresì precisare che il Salento, sia dal punto di vista culturale che linguistico, non comprende la città di Taranto (dove si parla il dialetto tarantino), né il resto della sua provincia ad ovest del capoluogo (dove si parla generalmente il dialetto pugliese), né il resto della provincia di Brindisi a nord di Ostuni (dove l'accento viene influenzato dal dialetto barese). Al di sopra di tali confini, la lingua può quindi essere definita generalmente "pugliese", appartenente alla tipologia "meridionale". Al di sotto invece, si parla il dialetto salentino, appartenente alla tipologia "meridionale estremo" e più simile alla lingua siciliana o calabrese. Numerosi sono i luoghi di particolare pregio ambientale, soprattutto sulla costa. Tra le altre, sono da segnalare le zone protette dei Laghi Alimini, sulla costa adriatica, e di Porto Selvaggio, sulla costa ionica.

Storia

Questa terra era anticamente abitata dai Messapi, che difendevano la propria autonomia dallo strapotere dell'antica città di Taras. Tale inimicizia fra le due popolazioni fu anche narrata da Erodoto, quando raccontò della guerra scatenatasi intorno al 474 a.C. fra Taras e la Lega Peuceta, appoggiata dalla Lega Messapica. In seguito anche ai conflitti tra Roma e Taranto, cominciati nel 280. a.C. e che sancirono la decadenza della città magno-greca, il Salento si omologò completamente nella Repubblica Romana.

Cultura

La penisola salentina è culturalmente un'isola. La regione non è infatti assolutamente assimilabile alla Puglia, né dal punto di vista linguistico, né da quello architettonico, né negli usi e nei costumi. La lingua presenta vocalità sicula (con vocali aperte) di ceppo alieno alle lingue pugliesi. Il paesaggio architettonico è di tipo greco per la predominanza assoluta delle case bianche "a calce", senza tetto, soprattutto in campagna e sulla costa, ma i centri storici sono caratterizzati da un lascito spagnolo del Barocco che qui assume caratteristiche sue proprie spogliandosi della sovrabbondanza pittorica degli interni e trasformando le facciate esterne di chiese e palazzi in veri arazzi scolpiti. In ciò, molta importanza ha avuto la locale "pietra leccese", tenera e malleabile e dal caldo colore giallo rosaceo. L'architettura pugliese, invece, è rappresentata soprattutto dal Romanico.

Nel territorio esistono delle piccole enclaves grecòfone (probabilmente originate da migrazioni medioevali), popolate da un gruppo etnico di lingua grica che vive nella regione storica della Grecìa salentina.

Di particolare interesse antropologico è l'ormai estinto fenomeno del "tarantismo", una forma isterica di straordinario impatto scenico, e l'invece rimontante culto per la "pizzica", la musica tradizionale e battente che un tempo accompagnava i riti di guarigione delle tarantate, cioè delle donne che si credeva fossero state morse dalla taranta. In realtà, si trattava di un originale modo di manifestarsi dell'isteria. L'antropologo Ernesto De martino condusse degli storici studi sul fenomeno, poi confluiti nel classico testo "Viaggio nella terra del rimorso".

Regione Salento e Grande Salento

Durante i lavori dell'Assemblea Costituente, si discusse di fare della Puglia e del Salento due regioni diverse. Il tutto si concluse con un nulla di fatto a causa della ferma contrarietà da parte di alcuni politici molto influenti, fra i quali Aldo Moro che era originario di Maglie (LE). Oggi, nonostante alcune timide prese di posizione provenienti quasi esclusivamente dall'ambito intellettuale, le aspirazioni dei salentini all'autonomia regionale sembrano ormai svanite.

Il 24 gennaio 2006, si è tenuto un importante incontro presso il salone di rappresentanza della Provincia di Brindisi, dove i tre presidenti delle Province di Lecce, Brindisi e Taranto, nonchè i tre sindaci delle rispettive città capoluogo, si sono incontrati per discutere l'idea del progetto del "Grande Salento", un tavolo di consultazione permanente con le finalità di creare politiche comuni su cultura, infastrutture, università, turismo ed analizzare tutti i bisogni territoriali in modo da far fronte con interventi e strumenti finanziari ad una crescita socio-economica del cosiddetto "Grande Salento".

Elenco completo dei comuni salentini

Fonte: Wikipedia, l'enciclodepia libera

 
 

 

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