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Città di Tricase

giovedì, maggio 20th, 2010

Tricase dista dal capoluogo di provincia, Lecce, appena km 55, si trova a soli 5 chilometri dal mare, a 15 da Santa Maria di Leuca, a 40 da Gallipoli ed a 30 da Otranto.

Per spiegare il suo toponimo si racconta che tra il X e l’XI secolo esistessero tre Casali dalla cui unione nel 1030, resasi necessaria in quanto essendo molto piccoli e inermi erano spesso bersaglio di invasioni e scorrerie da parte dei barbari e delle genti dei paesi limitrofi, sembra sia sorto il primo nucleo di abitazioni che poi diede origine all’attuale cittadina.

Lo stemma di Tricase presenta sulla sinistra dello scudo tre case, che ricordano appunto le origini della città, mentre, nella parte destra, vi è un albero di pino marittimo aggiunto poco prima dell’Unità d’Italia come simbolo della florida vegetazione del luogo, sovrastato da una stella, che rappresenta quella del mattino, a cui gli antichi abitanti affidano ancora oggi la protezione della città.

Una caratteristica del paesaggio rurale salentino sono le “paiare”, costruzioni simili ai trulli pugliesi e ai nuraghi sardi. Nascono come strutture utilizzate dai contadini per il riposo durante la giornata di lavoro, come rifugio per le cattive giornate autunnali e invernali o come dimora estiva per tutta la famiglia. Costruite con la tecnica del “muro a secco”, con i materiali poveri che il territorio offriva, a forma di tronco di cono, chiuse in alto da un grosso lastrone di pietra, al quale si accede con una scaletta in pietra posta a ridosso di una delle pareti esterne della casa, erano molto importanti nel passato, ma sono oggi quasi completamente abbandonate.

Le principali manifestazioni che si svolgono a Tricase sono i solenni festeggiamenti, civili e religiosi, in onore di San Vito Martire, Patrono della città, nei giorni 9, 10 e 11 agosto, ma sicuramente la più nota e suggestiva è il Presepe Vivente che per suggestione e grandezza, è certamente uno dei più importanti ed apprezzati. Allestito dal 1976, su oltre 4 ettari di terreno, presso la nota località “Monte Orco”, sulla splendida collina di Sant’Eufemia, è andato completandosi fino a far guadagnare alla città il nome di “Betlemme d’Italia”. Sono oltre 250 le persone che, a vario titolo, prendono parte alla organizzazione e rappresentazione della manifestazione, mentre siti naturali, antiche capanne rustiche, e costruzioni tipiche costituiscono le scene che rappresentano i circa 50 antichi mestieri locali.

La costa tricasina si estende per circa 8 chilometri tra le località di Tricase Porto, noto sin dal 1400, rappresentato da un’insenatura naturale in cui il mare presenta una profondità variabile da due a sette metri, e Marina Serra, tratto di litoranea circondato da oleandri in fiore che creano uno scenario fiabesco e in cui si apre un’altra insenatura naturale, il Canale del Rio o il Canale “lu Riu”, uno specchio d’acqua, di una bellezza unica, con la scogliera alta e con l’acqua limpida e chiara. Rappresenta la riviera ideale per una vacanza all’insegna del sole, della serenità, e per propiziare la distensione del corpo e dello spirito, grazie all’antica, saggia e cortese ospitalità degli abitanti del luogo.
Per chi apprezza la vita all’aperto, una cucina sana e genuina, una vacanza salubre e ricca di fantasia, la pace e la tranquillità del mare, una vacanza presso l’Albergo “La Locanda” sulla riviera tricasina è sicuramente la scelta più ovvia.    cesy






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